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lunedì 11 maggio 2009

Le Malattie Impossibili…o quasi.

Disastrite Cronica

La malattia che ci si appresta ad esporre viene di solito confusa dai non addetti con la Sfiga Tartassante ma, come ampiamente disquisito nell'opera " Se Dio inciampa", sottotitolo "sono cazzi per tutti" (edizioni Bayern, 1999) del noto professor francese Jean Galantì (di cui non ho capito bene il grado di parentela), vi sono parecchi elementi che permettono una netta distinzione tra le due. wilee1794664eb8
Innanzitutto va detto che, nella Sfiga Tartassante, la vittima è sempre il malato: parafrasando la linguistica, egli è sempre un complemento di termine, mentre nella Disastrite Cronica il malato è il soggetto o al limite il complemento d'agente. Il Dott. Galantì descrive poi nel capitolo XII "Diagnostica della Disastrite" altre importanti differenze:
"Il malato di ST (Sfiga Tartassante) si presenta all'anamnesi in genere molto pallido, con capelli smunti, spesso appiccicosi e tende a lasciare le braccia inerte lungo i fianchi, come a penzoloni. Nella postura presenta la schiena leggermente ingobbita, trascina i passi svogliatamente e con incedere lento. Tipico dello Sfigato sono anche le livide occhiaie che persistono indipendentemente dalle ore di sonno consumate. leonardo_paperino
Similmente il Disastrato Cronico, non si presenta al mondo come fosse in gran forma, tuttavia gli eventuali lividi non sono mai concentrati sotto gli occhi, ma in parti svariate del corpo. Gli occhi sono più vispi e risaltano in un viso contornato da pettinature spesso strambe e/o disordinate, dovute per lo più al fatto di aver "accidentalmente" rotto il pettine o dal aver deciso di modificare il look, cambiando anche parrucchiere, a tre giorni da una qualche ricorrenza speciale ( Natale, matrimonio, ecc. In tal caso si parla di Disastrite Cronica Autolesionista). La postura è estremamente variabile, le braccia sono sovente appese al collo causa "incidente" mentre l'incedere del soggetto è talvolta zoppicante (a seguito di una distorsione dovuta al fatto che ad esempio, ha messo male il piede per aver, invano, tentato di salvare una vecchina, che stava per essere travolta da un autobus che non si è fermato ad un incrocio a causa di una buccia di banana che ha accecato il vigile addetto al traffico la quale è volata sul malcapitato proprio perché il disastrato ci è finito sopra nel tentativo di schivare una cacca sul marciapiede), e comunque sempre distratto.
Il virus della Disastrite Cronica fece capolino per la prima volta nel medioevo, benché ovviamente nessuno poteva lontanamente immaginare si trattasse di malattia. Nelle cronache di un misconosciuto trovatore che millantava essere maestro di Chrétien de Troyes, si narra infatti che in un paesino della bassa Borgogna, allora celebre per la Fiera dell'Est, uno sventurato padre, un bel giorno decise, non si sa bene perché, di comprare un topolino. Nel tentativo di farsi largo per pagare il roditore, toccò il sedere a una donna che lanciò un urlo, che spavento il gatto che si mangio il topo. Il gatto fu visto da un cane che lo morse, mentre la suddetta signora, proprietaria del gatto lo rincorse prendendolo a bastonate fino a che il randello non le sfuggì di mano finendo in fuoco, prontamente spento da un allevatore che era andato ad abbeverare il bue alla fontana prima di venderlo ad un macellaio il quale, pare, morì subito dopo aver ucciso la bestia. Dovette alla fine intervenire il Vescovo di Digione per calmare l'angelo del Signore, incaricato di suonare le sette trombe e i due organetti come segnale per l'Armageddon. Alcuni studiosi affermano invece che la prima creatura affetta da Disastrite fu Eva, ma il Galantì rifiuta categoricamente questa tesi (Capitolo II " Storia della Disastrite") come qui sotto riportato:
"Non avendo ancora mangiato la fatidica mela, il genere umano non era ancora stato maledetto e quindi sarebbe stato immune al virus, qualora questo fosse stato già inventato. Ma la malattia fu creata dal Padre Eterno in seguito, proprio come punizione all'infrazione delle regole da lui dettate. Inoltre il termine "Caduta" indicato dai sostenitori di si malfatta tesi, non può essere inteso, come loro vorrebbero, come azione a seguito di un "inciampamento". Eva non inciampò addosso ad Adamo facendolo ruzzolare giù dall'Eden! Solo in tal caso sarebbe stata Disastrite, che diamine!"
Come appare chiaro dagli esempi riportati, la Disastrite Cronica ( Sigla DC. Il parallelismo con il defunto partito politico è per lo meno curioso, visto i danni subiti dalla nazione) ha sempre origine da un piccolo avvenimento causato dal malato che nel giro di poco tempo, attraverso una serie di conseguenze, arriva a provocare una catastrofe.
Si distinguono, per concludere, la Disastrite Cronica Normale, abbondantemente descritta, la citata Disastrite Cronica Autolesionista che vede il soggetto assecondare la malattia, e la Disastrite Cronica Italica, detta dell'Imbecille, che pare colpisca solo la classe politica del Bel Paese.
Strano a dirsi, solo la cura di quest'ultima viene risarcita dalla mutua, con un apposito fondo detto PIL.


Vedi anche:
  1. DBS : Digitoslessia Balbuziente Sgrammaticata
  2. LSS: Logorrea Saccente Snervante
  3. SID: Sindrome Ingegneristica Degenerativa
  4. DAS: Declamazione Ampopallosa Snobbica
  5. DiC: Disasrtite Cronica
  6. AMD: Acronimia Multilinguistica Degenerante

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