Ad Expando

mercoledì 29 novembre 2017

War Report 201711.29




Lunedì sera sono venuti il Maestro Renato e la Maestra "Assistente" Serena.
Una bella sorpesa.
Ma non sono venuti da soli: mi hanno portato un piccolo riconoscimento per quanto fatto la scorsa annata.
Dopo un anno passato a regolarmi, e quindi soffrire, mi hanno reso omaggio dell'unica cosa che, sportivamente, mi mancava.
Non che me lo meritassi, ovviamente, non c'é diritto alla giusta ricompensa (non ci sono stati gli esami).
Però me lo prendo volentieri, anche perché il Maestro mi ha detto che c'è gente che la prende per sfinimento. 
Auguro a tutti di arrivare a questa meta.





lunedì 9 ottobre 2017

War Report 201710.09

Non ci sono novità, o per lo meno, la malattia va avanti, ma in modo molto più lento.
Nel weekend ho recuperato il 50-60% del mie capacità mentali (quelle per cui avevo una cognizione reale del temine da utilizzare e non riuscivo ad esprimere tramite parole di senso compiuto), ed è in via di miglioramento.
Purtroppo il lato sx è sempre più debole, compreso il braccio e schiena.
Devo recuperarlo.
Vedremo cosa fare, gli strumenti non mi mancano.

Temo purtroppo che per Karate, non ci sia più nulla da fare; ma non dispero (la voglia è tanta!)

Vedremo.



mercoledì 4 ottobre 2017

War Report 201710.04

Nonostante sia da almeno sette giorni, con il cortisone tornati a quelli dell'operazione, che il cervello non si sblocca. 
Parlo come fossi un "cretino", a cui non vengono fuori le parole.
In realtà, va a momenti: ma sono per lo più negativi.

Avrei dato tutto, per non vedere l'ultima parte di me, che rantola, nell'attesa di poter essere espressa; e invece, no. Tutto si fa duro, e se non posso lasciarmi andare all'ultima prova, è perché ormai tendo a scrivere, sempre con maggior fatica, più che ancora che a parlare.
E miei giorni si riempiono di tristi, quanto assurdi, silenzi.
Per fortuna c'è mia moglie a tirarmi su.

Anche il fisico non va bene.
Gamba sx, schiena e braccio sx, non sono un sostegno per tutto il giorno.
Devo riposare.

Prima di vedere se, la malattia, ha ripreso a camminare (ma è certo, non si sa bene a che velocità), devo vedere la radiologa.

A venerdì. 

giovedì 14 settembre 2017

War Report 201709.14

Break of the day
Light of the sun
Keep this darkness away from my heart
And guide me far on my way
And watch over me through the day
(Power Simphony - The Song of Man)

Ieri, doccia fredda.
Pensavo che il recente problema, dovuto al fatto che faccio fatica a pronunciare pensieri (in realtà li penso, ma poi, non riesco sempre a definirli come vorrei), fosse in qualche modo legato alle recenti terapie (operazioni, chemioterapia, cyberknife). 
Purtroppo, no.
C'è sempre una remota possibilità che il tutto sia dovuto all'edema (che è troppo recente, per poter essere riassorbito), e di conseguenza che il danno celebrale sia in qualche modo passeggero. 
Ma potrebbe non essere così.
Il fatto è che, se non sono preparato (leggi: non ho preventivamente preparato il discorso), mi incarto e, ahimè, vado in confusione. 

Questo è quanto scoperto ieri al colloquio con l'oncologa, dove raccontavo un progressivo peggiorare della situazione (sempre, pensando positivo, in attesa della risonanza magnetica di inizio ottobre), in particolare della gamba sx, del braccio sx e, per l'appunto,  della capacità di esprimere i propri pensieri.

Questo, tra l'altro, ha fatto in modo di rimandare, l'inizio dell'attività sportiva, a tempi più consoni. Oggi la situazione è che mi muovo in modo sufficiente solo se mantengo un'attività motoria sotto la media, con punte di quasi normalità, che mi costano però, una fatica immensa. 

Prossime visite: domani EEG, per vedere se posso guidare (esito prossima settimana), ed esami del sangue.
Sempre che poi, me la senta di guidare. 
Speriamo in nessuna ulteriore sorpresa.

Morale: tendente a terra.







domenica 10 settembre 2017

War Report 201709.10




Time and time and time again 
I’m just looking for a friend 
But no one seems to be around 
Except this monkey that I’ve found 
Still he is my only friend 
And tonight he grins again 
Something cold as pain 
Burning inside my veinsI walk away 
A shadow of Dorian Gray
 (Savatage - Tonight he grins again)


Continua la riabilitazione.
Più che altro, soffro del fastidio derivato dai cosiddetti "wafers" di chemioterapico, posizionati in sede di lesione.
Fatico a trovare la forma: ci sono giorni in cui tutto va bene e, altri, dove l'equilibrio non esiste e se mi reggo in piedi è per pura volontà.
In linea di massima, gli effetti dovrebbero svanire nel giro di un paio di mesi dall'intervento.
Così mi hanno detto.
Stavo meglio i primi giorni post intervento, che ora.
Ho già ricominciato a lavorare, per ora tengo duro, ma la stanchezza si fa sentire.
Mi rendo conto che il linguaggio è stato in qualche modo danneggiato: sovente non mi vengono in mente le parole.
Le cose sono peggiorate rispetto agli strascichi della radioterapia che ho finito a gennaio.
Un secolo fa.
Spero sia solo un discorso di spossatezza, fisica e mentale, perché in fondo non mi pare di sragionare, anzi.
Il fatto di non avere energie, mi consente al massimo di affrontare un argomento alla volta (o qualcosa in più), il che, mi rende particolarmente lucido. Almeno su quello.

Ecco, qualche problemino con il cortisone continuo ad averlo.
Non è un farmaco con il quale vado d'accordo: fame chimica, nervosismo sono all'ordine del giorno.

Mercoledì ho l'esame con la nutrizionista. La vedo dura.
Fondamentalmente sono stabile, ma dovrei perdere peso.

A metà settembre ho l'elettroencefalogramma: se non ci sono controindicazioni, a fine mese dovrei poter iniziare a guidare, dopo l'anno di fermo a causa della crisi epilettica che ha fatto scoprire il tumore.
Ho altri esami in ballo, ma non so bene cosa cosa aspettarmi, né le conseguenze.
Vedremo.

Stato: in attesa.


venerdì 8 settembre 2017

Aforismi



Il disprezzo è più che l’odio. 
Colui che ispira odio resta umano, l’odio ha le sue regole, i suoi motivi, le sue armonie. 
Talvolta crea, determina, sprona. 
Il disprezzo no. 
Si disprezzano solo i vili.

(Domenico Quirico)

martedì 5 settembre 2017

Vademecum: come destreggiarsi nel mondo dell'informazione.


Nell'attuale mondo digitalizzato, le notizie si susseguono in modo così rapido e caotico da rendere difficoltosa la cosiddetta ricerca della "verità", se non attraverso alcune regole di buon senso. 
Anzi, per dirla tutta, i risultati di una ricerca, spesso portano a conclusioni diametralmente opposte alla "verità", giacché, a far la notizia non è più l'attendibilità delle fonti, ma il "successo" della notizia stessa.
Tale "successo ", ahimè non è più determinato dalla serietà della fonte, ma dalla virulenza con cui la notizia si diffonde, ed essa in genere è proporzionale all'effetto mediatico che si desidera ottenere (stupore, indignazione).

Questo per motivi molto complessi: 
  1. Innanzitutto l'esigenza di vendere la notizia. Nel mondo dell'informazione, oggi, non conta l'attendibilità delle notizie, ma chi arriva prima. Spesso i dati in essa contenute sono interpretazioni di voci se non addirittura supposizioni (spesso presenti nei titoli e poi appositamente mancanti nell'articolo). I tempi non sono più quelli di un reportage o di un inchiesta (troppo lunga e incomprensibile ai più). Motivo per cui la stessa identica notizia, poco di più che un dispaccio infarcito,  titolata in modo iperbolico avrà maggior successo della stessa, più articolata e veicolata in maniera più pacata.
  2. Siamo tutti interconnessi. Prima, se volevi informarti, dovevi leggerti almeno 3 giornali, uno istituzionale e due con visioni opposte, guardarti almeno 2 TG e magari farti una capatina in biblioteca per raccogliere informazioni generali su un dato fenomeno. Oggi no. Bastano due click in rete per trovare una notizia che faccia comodo al proprio modo di pensare (la maggior parte dei casi in malafede o per totale ignoranza). Non c'è, dunque, selezione nemmeno a valle: la notizia, spesso sommaria (per il motivo di cui sopra) viene data in pasto ai porci (scusate la franchezza), che la ripetono a vanvera, spesso non capendoci nulla, ma decretando, appunto il "successo" della notizia.
Per prevenire abbagli è quindi necessaria una verifica delle fonti.

giovedì 24 agosto 2017

War Report 201708.24

Flying high on rapture
Stronger free and brave
Nevermore encaptured
They’ve been brought back from the grave
With mankind resurrected
Forever to survive
Returns from Armageddon to the skies
He is the Painkiller
This is the Painkiller
Wings of steel Painkiller
Deadly wheels Painkiller
Painkiller - Judas Priest

Effettuate le visite di routine, l'oncologa mi ha riferito che fortunatamente lo Stato Italiano ha chiuso un contratto per la fornitura di una tipologia di chemioterapia che negli anni scorsi, nonostante buoni risultati, era stata accantonata per via dei costi. Inizierò il trattamento verso la fine di settembre, visto che prima deve scemare l'effetto del chemioterapico che ho in sede di lesione e che comunque devo effettuare, a partire dal 28/08 per tre sedute da circa 3/4 d'ora questa radioterapia chiamata Cyberknife, che di fatto andrà ad aumentare l'edema. Fortunatamente il cortisone sta facendo il suo e non si stanno verificando le temute crisi epilettiche, che a questo punto sarebbero davvero una beffa, visto che fra 33 giorni potrò finalmente ricominciare a guidare (!) 

lunedì 21 agosto 2017

War Report 201708.21


In your life you may choose desolation
And the shadows you build with your hands
If you turn to the light
That is burning in the night
Then the journeyman’s day has begun
I know what I want
And I say what I want
And no one can take it away
I know what I want
And I say what I want
And no one can take it away
(Journeyman - Iron Maiden)
Continua, a fatica, la riabilitazione, alternando giorni positivi ad altri dove la spossatezza cerca di spegnere ogni cosa. Se non fosse per l'instancabile aiuto di mia moglie che mi supporta, sopporta e mi sostituisce in gran parte dei miei doveri casalinghi, permettendomi di concentrare le poche energie alla riabilitazione, non so quanto la sola volontà mia, potrebbe bastare. 
Fortunatamente i dolori sono scomparsi e la resistenza sta lentamente aumentando, complice una piccola vacanza in montagna dove, sebbene senza effettuare percorsi impegnativi, sono riuscito a camminare per anche un'ora di seguito senza accusare giramenti di testa. 
Ieri sono riuscito a camminare per circa 5 km e, più che il percorso, un sali e scendi sterrato nei pressi della Colma di Sormano, mi ha poi steso il sole. 
Il 23 sarà giornata di esami: visita dall'oncologa per nuovo piano, centratura per cyberknife; spero anche di riuscire a parlare con la nutrizionista, sebbene questa volta sia riuscito discretamente a tenere sotto controllo la fame chimica da cortisone (in realtà, benché aumentato di 4 kg dalle dimissioni, sono comunque sotto 2 kg rispetto al pre-operatorio). 
Dormissi un po' di più, non sarebbe male.





lunedì 7 agosto 2017

War Report 201708.07





Where I was
I had wings that couldn’t fly
Where I was
I had tears I couldn’t cry
My emotions
Frozen in an icy lake
I couldn’t feel them
Until the ice began to break
I have no power over this
You know I’m afraid
The walls I built are crumblig
The water is moving
I’m slipping away
I throw myself into the sea;
Release the wave
let it wash over me
To face the fear
I once believed
The tears of the dragon



Oggi ho fatto la prima seduta di fisioterapia. 
C'è moltissimo su cui lavorare: 

  • stenia degli arti sx
  • aumento della resistenza
  • miglioramento delle performance motorie
  • riduzione dei dolori lombari
Per ora, 3 giorni alla settimana, non di più. 
In effetti, l'impianto chemioterapico,in sede di lesione, sta iniziando a farsi sentire e il caldo dei giorni scorsi non è stato molto d'aiuto. Credo di non essermi mai sentito più debole di così in tutta la mia vita. 
Dolori ovunque, affanno costante.

Ma, il bello di quando tocchi il fondo, è che puoi solo risalire.
Questo, a ben guardare, è incoraggiante.




venerdì 4 agosto 2017

War Report 201708.04


From a battle I’ve come
To a battle I ride
Blazing up to the sky
Chains of fate
Hold a fiery stride
I’ll see you again when I die
 
High and mighty alone we are kings
Whirlwinds of fire we ride
Providence brought us the crown and the ring
Covered with blood and our pride
 
Heroes await me
My enemies ride fast
Knowing not this ride’s their last
Saddle my horse as
I drink my last ale
Bow string and steel will prevail

Quando sai che non sei solo, la guerra è, in un certo senso, già vinta.


martedì 1 agosto 2017

Medici con frontiere ideologiche


Sovente mi sono battuto su queste pagine sulle derive dell'ideologia religiosa, ma in realtà ogni ideologia presa in sé è limitante e quindi, spesso, deleteria. Meglio, a mio avviso, relazionarsi alla realtà delle cose, osservare il contesto e agire di conseguenza (chiamatelo se volete "relativismo")

domenica 30 luglio 2017

Dio non stacca la spina


Ho preferito attendere la preannunciata, quanto inevitabile fine della triste storia di Charlie Gard, prima di analizzare i fatti. Anche perché in genere, a ridosso dell'evento mediatico (perché di questo e non altro si è trattato, purtroppo), le notizie rilasciate dai giornali sono spesso di parte e poco razionali: più dense di commenti che di fatti. Veniamo quindi a questi fatti:

mercoledì 26 luglio 2017

La vecchia scimmia sparla

Il degrado del giornalismo italiano ha come emblema la deriva intellettuale di un fu giornalista che non riesce più a scrivere nulla di vagamente decente: Eugenio Scalfari.
Mi riferisco all'ultimo articolo del fondatore del quotidiano La Repubblica comparso sull'Espresso e il titolo che ho scelto non vuole essere denigratorio in sè , ma una semplice presa in giro del concetto finale dell'articolo:
Mi spiace che gli atei ricordino lo scimpanzé dal quale la nostra specie proviene.
per il quale voglio persino concedere il beneficio che si tratti di una malriuscita forma retorica, altrimenti bisognerebbe dare per scontato che Scalfari sia talmente ignorante da meritarsi appieno il disprezzo che dovrebbe suscitare una tale affermazione. Per vari motivi: innanzitutto perché, come ormai sanno anche i bambini, Darwin non disse che discendiamo dagli scimpanzé, ma che con essi abbiamo un progenitore in comune, cosa assai differente. In secondo luogo perché ci arriva costruendo un teorema delirante senza alcun supporto logico.

Ma procediamo con ordine:
Gli atei. Non so se è stata mai fatta un’indagine nazionale o internazionale sul loro numero attuale, ma penso che non siano molti. I semi-atei sono certamente molti di più, ma non possono definirsi tali. L’ateo è una persona che non crede in nessuna divinità, nessun creatore, nessuna potenza spirituale. Dopo la morte, per l’ateo, non c’è che il nulla. Da questo punto di vista sono assolutisti, in un certo senso si potrebbero definire clericali perché la loro verità la proclamano assoluta.


Qualche statistica per il vero esiste, forse troppo nascosta per un professionista del giornalismo: sto parlando di Wikipedia (!). Prima di differenziare atei e semi-atei per stabilire chi è in maggioranza sarebbe interessante capire cosa siano i "semi-atei" di cui vagheggia Scalfari (agnostici?) o sono simili a quell'accozzaglia che si definisce cristiana e che non ha mai letto di sua sponte una sola pagina del nuovo o dell'Antico Testamento? La stessa, che bisogna sposarsi in chiesa se no non è un vero matrimonio (modello sagra paesana), o che va a messa solo a Pasqua e Natale? O ancora quella dei ben più pericolosi militanti oltranzisti, nelle cui sette si nascondono le peggior schifezze mai concepite dall'evoluzione di un primate?

martedì 25 luglio 2017

War Report 201707.25

E la candela la sta mai ferma 
e la se möev cumè la memoria 
anca el ràgn söe la balaüstra 
ricàma el quadru de la sua storia 
la ragnatela di mè pensèe 
la ciàpa tütt quèll che rüva scià 
ma tanti voolt la g'ha troppi böcc 
e l'è tüta de rammendà...
(Pulenta e galina fregia - Davide Van De Sfroos)

At Home.
Anche stavolta è andata. 
Anche se solo il viaggio, come passeggero, dal Besta a casa, 22 km per 45 minuti di traffico milanese, mi hanno ridotto peggio di come ero messo l'anno scorso dopo 730 km e 8 ore di guida per andare in vacanza al Parco Nazionale d'Abruzzo. 
Adesso mi aspetta riposo forzato, almeno fino a lunedì (il doc mi ha prescritto riposo assoluto fino all'11 agosto, ma così rischio la depressione). L'idea è quella, se trovo posto, di iniziare subito la fisioterapia da metà settimana prossima, così da poter recuperare il più possibile in vista del previsto calo a seguito della chemioterapia. Partire da 40 per trovarmi a 20 mi sembra sciocco se posso portare il livello almeno a 60. Poi con settembre nuova risonanza di controllo per verificare un nuovo focolaio di dimensioni minime che tengo controllato da oltre 4 mesi ma che potrei decidere di eliminare con 3 sedute di Radiolaser, più propriamente detto Cyberknife. Adesso l'importante è che l'edema non arrivi a causarmi una crisi epilettica, visto che fra 2 mesi e qualche giorno termina l'anno di osservazione per poter riprendere a guidare.


domenica 23 luglio 2017

War Report 201707. 23

Nonostante le previsioni pessimistiche, le cose stanno procedendo abbastanza bene e celermente. Se non ci saranno complicazioni,  verrò dimesso martedì. Meglio specificare che tali dimissioni sono dovute più che alle condizioni ottimali, al fatto che abitando relativamente vicino all'istituto  posso,  di fatto,  completare esami e medicazioni senza occupare il letto. Spero di poter accedere ad un buon programma di fisioterapia, perché sebbene finora il danno accumulato non è rilevante, presto, quando inizieranno a sciogliersi le capsule di chemio posizionate in sede di lesione, il conseguente edema invertira il trend. Nel frattempo ho cominciato ad allenarmi con le thera band (elastici per fisioterapia) con risultati discreti.

sabato 22 luglio 2017

War Report 201707.22

Ogni promessa è un debito. 
Rieccomi qui. L'operazione è andata bene. Rimossa la lesione senza causare particolari problemi motori, sebbene sia probabile che le cose peggiorino a breve a causa dell'azione delle caspsule di chemio posizionate in prossimità  delle aree cicatriziali. L'importante è che non causino crisi epilettiche. Stamattina ho già ripreso a mangiare e se tutto va bene dovrei alzarmi. Mi duole la testa, ho persino dovuto assumere della morfina nell'immediato post operatorio. Adesso ho iniziato un ciclo pesante di cortisone per tenere sottocontrollo l' edema. Alla prossima! 

martedì 18 luglio 2017

War Report 201707.18

So many centuries,
so many Gods
We were the prisoners
of our own fantasy
But now we are marching
against these Gods
I’m the wizard,
I will change it all
(Blind Guardian - Valhalla)

Giovedì mattina ore 9.00 sarò ricoverato per nuovi esami in vista dell'operazione la quale,  se tutto andrà bene, verrà effettuata il giorno successivo. Non c'è molto altro da aggiungere. 
Da tempo sono pronto a non scoprirmi pronto e in un certo senso mi stupisco di esserlo più di quanto immaginassi, sebbene, al contempo, non posso che rammaricarmi di non esserlo a sufficienza. 
Appena mi sveglierò, o meglio, appena sarò in grado di farlo scriverò ancora. 
Nel frattempo, un doveroso saluto a tutti voi che mi leggete.

mercoledì 12 luglio 2017

War Report 201707.12

La mattinata inizia con sveglia all'alba per evitare, almeno parzialmente, il traffico del capoluogo. Giunti al Besta, l'ospedale dove sono in cura, scopro, dopo l'accettazione, che potevo evitarmi il protocollo per la RM, perché in effetti la mia allergia alla penicillina (che stando ai ricordi di mia madre riguardanti la mia infanzia, mi procurerebbe un "terrificante" rush cutaneo, volgarmente detto "arrossamento a chiazze") non influirebbe con il liquido di contrasto. Questo per dire che i protocolli hanno un senso , ma anche no, soprattutto se seguiti pedissequamente senza un minimo di senso critico. Comunque sia, eseguo gli esami del sangue che risultano ottimi, a parte la glicemia, sballata dal cortisone assunto a digiuno per eseguire il suddetto protocollo. Poco male, ciò che conta, emocromo, globuli rossi, piastrine e soprattutto globuli bianchi sono nella norma. Anche questi ultimi, passati in 2 settimane da 4.8 a 3.2 a 5.3 (che il 3.2 sia un errore?). 
Sir Ernest Shackleton
Dopo un paio d'ore di attesa in una sala a -18° gradi centigradi con venti che avrebbero piegato anche Shackleton (ma regolare il condizionatore no? C'era gente con felpe e golfino o, come il sottoscritto, con peli rizzati modello felino incazzato) arriva il colloquio con l'assistente del neurochirurgo che mi spiega dettagliatamente l'intervento, le possibili complicazioni, le differenze con la prima operazione.

Innanzi tutto la lesione tumorale. L'idea è quella di eliminarla del tutto perché, per fortuna (ogni tanto mi fa sorridere usare ancora questa parola), il tumore si è sviluppato in area pre-motoria. Di norma, l'asportazione prevederebbe anche un intervento su una zona di 5mm a margine del tumore, dove potrebbero annidarsi cellule tumorali isolate; purtroppo potrà essere fatta solo in parte poiché, sebbene la lesione sia in area pre-motoria, la zona di sicurezza da eliminare ricadrebbe, in parte, in quella motoria. Chiaramente si tratta di intervenire su cellule che hanno appena acquisito informazioni (e non del tutto visti i deficit), eliminandole. Quindi al risveglio le condizioni di "ripartenza" saranno peggiori di quelle della prima operazione. Ci sarebbe anche la possibilità di lasciare nelle zone cicatriziali delle capsule degradabili di chemio a rilascio lento che stanno dando ottimi risultati sulla cura del tumore ma, di contro, raddoppiano i tempi di recupero perché andrebbero ad aumentare l'edema. Possibili complicazioni sono, a parte il sanguinamento interno che è un pericolo tipico di qualunque operazione, la mancata tenuta di una membrana che se non si rimargina (ed essendo già stata aperta il pericolo è maggiore) potrebbe causare uno sversamento del liquido cerebrale. Nessun serio problema, se il liquido è poco: si riassorbirà nel giro di un mese circa. Altrimenti bisogna riaprire.
A tal proposito ci sarà quasi sicuramente la sostituzione dell'osso sezionato con un polimero plastico perché è probabile che dovranno allargare il foro per poter lavorare in sicurezza. E comunque, attualmente, l'osso si è rimarginato con vari bitorzoli e un secondo distacco comporterebbe una ulteriore cicatrizzazione, la quale, oltre che poco estetica, sarebbe anche poco funzionale.
Il pomeriggio è proseguito con Tac e RM di contrasto, i cui esiti non mi sono noti, e un mezzo bisticcio con un infermiera di stampo Rottenmeier che pretendeva di insegnarmi la strada per raggiungere la zona degli esami radiografici, nonostante cercassi di spiegarle che l'ospedale lo conosco come le mie tasche e che comunque a terra c'è una segnaletica a prova di babbeo. Risultato: per fare 40 metri, 5 minuti di spiegazione! Infine colloquio con l'anestesista, una ventina di firme su consensi informati vari e poi a casa. 

Fine settimana prossima, se non ci saranno emergenze (mie o di altri), è previsto il ricovero e l'operazione a seguire. 

Nel frattempo ho fatto l'esame di riconferma della cintura marrone. Purtroppo la gamba sinistra non va più e se in kumite libero, tattica, fantasia e metà corpo possono dire ancora la loro, nelle prove "comandate" (tipo : uno attacca con tecnica di pugno, l'altro para e contrattacca), deficit motorio e stanchezza, hanno inficiato non poco il risultato, anche se poi la riconferma alla fine c'è stata. 
Diciamo che la mia parte destra se la meritava, quella sinistra no. 
Alla fine, forse, è prevalso il 氣 (KI)se fosse così sarei doppiamente felice.



lunedì 10 luglio 2017

War Report 201707.10

Telegrafico: domani pre ricovero, in vista di nuova operazione.
Stay tuned...

venerdì 7 luglio 2017

War Report 201707.07



Se viene la sera compagno non avrai, 
da solo farai la tua strada... 
Sarà solo allora che da te verrà il lupo, 
verrà per portarti paura. 
Se non lo fuggirai 
fratello ti sarà, 
è lui che davvero conosce 
il passo segreto che il monte ferisce, 
per il tuo capo il riparo sicuro
A. Branduardi 

Questa mattina non era cominciata nel migliore dei modi: gli esami ematici, obbligatori prima di iniziare la terapia, segnavano un calo assolutamente imprevisto dei globuli bianchi, passati da 4.8 a 3.2 in nemmeno due settimane (il calo era previsto , non così consistente). Dopo aver parlato con l'oncologa abbiamo però deciso di non attendere oltre e di iniziare la terapia in endovena, riducendo al limite le pastiglie in supporto (da 5 a 4).
Ho poi avuto modo di parlare con il neurochirurgo, il quale a differenza di un mese fa, in consulto con la dottoressa che mi segue, ora auspica un nuovo intervento.
Come c'era da immaginare i rischi dell'operazione sono piuttosto pesanti: in caso di riuscita la possibilità di danni permanenti sarà superiore alla volta scorsa (rischio di emiparalisi al 50%, superiore per la parte relativa alla gamba), ma c'è da dire che è stato decisamente più assicurante. L'area di sviluppo della lesione interessa l'area premotoria, non quella motoria, quindi i danni certi (quelli sopraccitati sono quelli possibili) interesseranno più che altro la precisione del movimento (non è un caso che si sia sensibilmente deteriorata nelle ultime settimane), sul quale, in condizione di salute buona, ho già dimostrato di saperci lavorare. In sostanza, salvo complicazioni particolari, anche questa volta dovrei poter uscire con le mie gambe (forse, probabilmente con il bastone).
Il neurochirurgo ci ha tenuto a precisare che le indicazioni fornite vanno intese come di massima: c'è gente che vive senza mezzo cervello, così come c'è gente che muore, o viene segnata, da operazioni relativamente semplici (e la mia non lo sarebbe). Tuttavia,  ho avuto l'impressione di una persona estremamente competente (altrimenti, non farebbe il chirurgo in un centro di alta specializzazione), e molto disponibile.
Sono fiducioso.

domenica 2 luglio 2017

War Report 201707.02

There in the middle of the circle he stands,
Searching, seeking.
With just one touch of his trembling hand,
The answer will be found.
Daylight waits while the old man sings,
Heaven help me!
And then like the rush of a thousand wings,
It shines upon the one. 

And the day has just begun.
Rainbows The temple of the king

Le mura cedono, si aprono brecce.
L'ultima risonanza magnetica mostra il raddoppio della massa tumorale: la lesione primaria è passata da 10 a 21 mm, quella secondaria che fino a due mesi fa non c'era ha raggiunto i 9 mm. Le due masse ora si toccano. E' evidente che la terapia chemioterapica ha avuto successo solo fino a quando ha lavorato con la radioteapia. O non ha avuto successo per nulla.
Alternative poche.
Il 7 luglio mi sottoporrò ad un ciclo di chemioterapia combinato che prevede un chemioterapico in endovena e uno per os, più un altro da assumere uno al giorno per 15gg. Intanto i neurochirurghi hanno valutato, a differenza del mese scorso, che ci sono gli estremi per un intervento.
Ne parlerò con loro il 7 luglio. Gli effetti collaterali di una nuova operazione mi sono noti per la maggior parte: assai probabile, se non addirittura certa, perdita della mobilità del lato sx. Probabilmente finirò in sedia a rotelle. Il mondo diverrà un po' più piccolo.
Le incognite sono tante, anche perché temo di non poter giovare del supporto della radioterapia.
Vedremo: le mura si possono riconquistare, le brecce sanarsi e  il mastio è ancora intatto.
La guerra non è finita.



sabato 17 giugno 2017

War report 201706.17




Battles are fought by those
with the courage to believe
They are won by those who find the heart
Find a heart to share
(Courage - Manowar)

Iniziato il 14/06 l'ennesimo ciclo di Temodal (chemioterapico), senza neppure sapere se ha un senso vista la recente comparsa di una nuova lesione. Lo scoprirò fra qualche giorno, il 22 devo fare un'altra risonanza magnetica con contrasto per verificare se ci sono novità e se sì, di quali novità si tratta.

venerdì 26 maggio 2017

War Report 201705.26

Tears, a tidal-wave of tears
Light that slowly disappears
Wait, before you close the curtain
There’s still another game to play
And life is beautiful that way
(Beautiful that way)


Attendere è la parola d'ordine.
Attendere, perché non si capisce cosa stia succedendo: normale reazione alla radioterapia? Cellule impazzite che non si fermano? Troppo presto per capire, per cambiare terapia, per operare ancora, per alzare bandiera bianca.

In altre parole:
La nuova lesione c'è ed è più profonda dell'altra anche se più piccola. 
I radioterapisti sostengono che sia troppo presto per poter fare qualcosa, anche perché potrebbe trattarsi di un rimasuglio o, di un evento causato dalla radioterapia (cosa questo significhi non lo so, sembra però che sia meno grave). Ad ogni modo un ulteriore trattamento radioterapico sarebbe di sicuro controproducente.
I neurochirurghi, dal canto loro, sostengono che la lesione sia troppo piccola e poiché la lesione è profonda questa volta non si parlerebbe più di rischi di danni collaterali, ma di certezze. Quindi convengono che sia il caso di aspettare anche se non escludono un futuro intervento.
Gli oncologi ritengono che la nuova lesione sia, appunto, una nuova lesione, ma non convengono sul fatto di mantenere o cambiare la terapia, quindi preferiscono attendere.
Fra un mese nuova risonanza e si vedrà.

Quindi: attendere.
Certo più facile che a dirsi che a farsi, quando la clessidra continua incurante a svuotarsi.

Se il gioco è vedere quanto resiste la mia sanità mentale però, allora il gioco è appena cominciato.

Altre news in breve:
Problema della caviglia quasi del tutto risolto (un grazie particolare a Diana ed Andrea).
Gli allenamenti continuano, discretamente (...)
Gli amici non mancano mai.
C'è una pallida luce e il tempo volge al peggio, però nel week end migliora. 


Nelle notti senza luna, si vedono meglio le stelle.



mercoledì 17 maggio 2017

War Report 201705.17



Oh, it’s kicking down your door
Kicking down your door
Oh, so what you waiting for
What you waiting for
Scream
Scream
Scream
Till they hear your scream
(Halestorm - Scream)


Ho voglia di urlare.

Ci sono momenti in cui vorrei che tutto finisse il prima possibile, momenti in cui tutto sembra inutile e mi assale una tremenda stanchezza.
Un po' come quando, assediato, stai per vedere il cancello crollare sotto i colpi di un ariete e sai che di là c'è un esercito sterminato contro il quale nulla puoi. 
"Che entrino - ti sussurri - e facciamola finita", ma contemporaneamente vorresti che il tempo si fermasse.
Poi, un attimo dopo, tremi al pensiero del nuovo colpo e attendi; poi tremi di nuovo perché il colpo è arrivato e come al rallentatore vedi le tue difese vacillare ma, incredibilmente, reggere ancora e ti domandi per quanto, ancora, terranno.
E poi ti sussurri "Che entrino".
Ancora.
Ed ancora.
Ed ancora. 
Ma non sei solo, anche se vorresti che il dolore fosse solo tuo. 
Anche se il fatto che non lo sia, un poco ti consola; e per questo ti odi.
E per questo, odi il fatto che non ti puoi arrendere. 
Che non puoi permettertelo.
Così, ancora (ed ancora, ed ancora) decidi di preparare le barricate, di puntellare il cancello e cerchi di capire se esistano altre difese nel mentre ti prepari a combattere casa per casa, piano per piano, stanza per stanza, fino all'ultima stilla di qualsiasi cosa e ti sussurri, ancora :"Che entrino".
E ti chiedi cosa e quanto ci sia dietro quel tuo sussurro.
Quando l'unico faro, nel mare in tempesta, è il tetro bagliore degli occhi della morte, quanta viltà c'è nel fuggire la luce e farsi tenebra per scavare con le unghie la tenebra o, se vogliamo, quanto coraggio c'è nell'esser Uomo e cercare dunque di vivere?
Sembra una domanda senza risposta, eppure la soluzione è semplice: il coraggio null'altro è che la forza derivante dall'ammissione della propria viltà (che altrimenti, sarebbe follia).
Ed allora, non è più un sussurro, ma un urlo imperioso, disarticolato, rabbioso.
Io sono pronto, per quanto uno possa esserlo; ed ho voglia di urlare.

martedì 9 maggio 2017

War Report 201705.09



Il tempo scorre.
E mentre esso incede diventando, in un attimo, passato, spesso mi accorgo di quanto pesa, avendo un male incurabile, pensare al futuro.
In primo luogo perché pensare al futuro fa male: quando sai che potresti morire da un giorno all'altro, pensare al futuro significa, di fatto, chiedersi se quel futuro potrai mai vederlo.
Sì, lo so, vale per tutti, ma un conto è sapere che prima o poi si morirà, un conto è sapere che presto dovrai dipartire.
Nel primo caso l'incertezza della certezza risponde alla domanda "quando", nel secondo alla domanda "come".
Una bella differenza, direi..

sabato 22 aprile 2017

Le solite bugie di Bagnasco


Poi mi dicono che ce l'ho con la Chiesa Romana.
Ieri il cardinal Bagnasco, è intervenuto, anzi no, ha accettato di parlare della nuova legge sul biotestamento soltanto a voto concluso, per non influenzare a priori il dibattito parlamentare. 
Strano che l'omino in gonnella non sappia che il dibattito parlamentare è appena iniziato. Infatti lo sa, ma da uno che basa la propria vita sulla menzogna, difficilmente ci si può aspettare altro.

venerdì 21 aprile 2017

L'intollerabile ipocrisia



Sono davvero stanco di confrontarmi con gli stupidi.
Potrebbe essere che qualcuno di voi pensi o voglia ribattere che, magari, lo stupido sono io (recentemente un derelitto, immagine qui sotto da cliccare per ingrandire, mi ha dato dello spocchioso, dell'esibizionista e dell'idiota): avrebbe ragione e potrebbe anche non leggere oltre.

giovedì 20 aprile 2017

War Report 201704.20



Wake to face the day
Grab this life and walk away
War is never done
Rub the patch and battle on
Make it go away
Please make it go away
(Metallica - Confusion)

Stasera terminerò il secondo ciclo di chemioterapia al massimo dosaggio.
Per ora, a parte la spossatezza, devo dire che la nausea, grazie anche al raddoppio della dose di antiemetico (prima però era volutamente sotto dosato) non si è fatta sentire, quindi, in sostanza, sta andando meglio della volta scorsa.

giovedì 13 aprile 2017

War Report 201704.13

If only the clockworks could speak
I wouldn’t be so alone
We burn every magnet and spring
And spiral into the unknown
E' passato quasi un mese dall'ultimo "bollettino di guerra" anche se qualcosa ho accennato nel precedente post.
Per ora, le difese reggono e, se la fiducia fatica a crescere, per lo meno lo fanno i capelli. 
Gli esami del sangue sono discreti, continuano a calare, come previsto, i globuli bianchi ma sono ampiamente entro i margini di sicurezza. Tutto il resto nella norma. 
Purtroppo a livello fisico si aggiungono alcuni problemi. La gamba sinistra tende a gonfiarsi oltre alle sempre più frequenti parestesie. Dolori articolari si presentano un po' ovunque, in particolare mi fanno male le ginocchia. 
Fatico a stare seduto e a volte persino sdraiato: credo che però sia da attribuirsi al fatto che ho smesso di assumere il cortisone. 
Tutte cose sopportabili, beninteso, e comunque preferibili al continuo uso del cortisone.
La dottoressa teme però che ci sia dell'altro: probabilmente un riacutizzarsi dell'infiammazione nervosa dovuta all'estrusione discale (e due ernie) che mi porto dietro da una ventina di anni e che sembravano migliorate con il Karate, ma probabilmente stanno avendo una recidiva a seguito dell'indebolimento del lato sinistro.
Per cui, altra risonanza magnetica: credo che se andrà avanti così, entro breve le bussole indicheranno me anziché il nord, o si verificheranno aurore boreali sopra la mia testa. 
Brianzoli avvisati.
In realtà potrebbe essere un problema circolatorio, quindi mi è stato prescritto anche un bel "doppler", che nel mio vocabolario, fino ad ora, era una parola associata all'astronomia più che alla circolazione sanguigna, ma tant'è.
Che mi infastidisce in modo particolare è che sempre più spesso non mi sovvengono le parole. 
Pare sia un regalino della radioterapia.
Costruisco la frase mentalmente e poi nel pronunciarla, ecco che una parola d'improvviso scompare. 
Non ho mai avuto una grande arte oratoria, ma ora diventa quasi imbarazzante dover snocciolare sinonimi in cerca del suggerimento altrui. 









lunedì 3 aprile 2017

Da consumarsi preferibilmente entro


3 ottobre 2016, esattamente 6 mesi fa alle 8 e qualche minuto, entravo in sala operatoria dopo che, la settimana prima, a seguito di un malore, mi era stato diagnosticato un tumore al cervello. Circa 25 giorni dopo, con gli esiti dell'esame istologico, dalle dimensioni della massa tumorale e delle statistiche disponibili, il neurochirurgo sentenziò che mi rimanevano circa sei mesi di vita dalla data dell'operazione. Per essere precisi, mi disse di fare quello che dovevo, entro quella scadenza, perché poi in qualunque momento la cosa sarebbe degenerata nel giro di poco tempo.
Ecco, pochi istanti fa sono "scaduto", da adesso in poi, la bomba che ho nel cervello potrebbe esplodere.
Ma come sto veramente?
Mentalmente non è cambiato nulla; parlo del dopo, chiaramente.
Anche perché prima non riuscivo a cogliere appieno l'effimero dell'esistenza, ora sono costretto a conviverci.
Tuttavia, non viene meno la voglia di vivere; forse un po' meno la gioia, ma non sempre: solo quando riprendo a parlare con la tenebra, vecchia amica mia, di visioni ove diecimila voci o forse più, nulla dicono, proprio come il cancro che mi corrode dentro.
Fisicamente le cose non vanno malaccio.
Il mio obiettivo di rimanere il più sano possibile per accedere al massimo potenziale delle cure, per ora, è stato raggiunto. Gli esami del sangue sono quasi normali, che per una persona che si "avvelena" di chemio è un ottimo segnale. Resisto bene, anche se mi chiedo se non lo stia facendo anche "lui", visto che condivide gran parte del mio DNA.
Dal punto di vista "atletico" invece le cose non vanno benissimo.
Stavo meglio un paio di mesi fa.
Sempre più spesso compaiono parestesie alla gamba sinistra. Fatico a stare seduto per troppo tempo perché il fastidio dopo un po' diventa dolore. Anche il braccio a volte mi fa male e, ultimamente, mi pare di avere avuto un calo di vista, sempre e solo a sinistra.
Tuttavia, salvo i giorni in cui devo fare la terapia, sto impegnandomi a non saltare le lezioni di Karate.
Il confronto tra prima e dopo l'operazione è pesante, ma è una cosa che ho smesso di fare da un po'. Ora, ogni cosa è una conquista. Se mi riesce male un kata, non è un fallimento ma un esercizio che sono riuscito a fare.
Male, ma sono riuscito a fare.
Anche al lavoro: se perdo ore per qualsiasi motivo non le considero perse, ma considero le altre, quelle fatte, guadagnate.
I peggioramenti sono però evidenti.
Qualche volta, di sera, mi viene mal di testa: non mi era mai successo prima.
Spesso ho problemi di equilibrio che poi si risolvono quasi subito.
Diversamente da quanto sopra, la sonnolenza, che mi sopraggiunge dopo pranzo, non mi abbandona più fino all'ora di coricarmi, tanto che quando torno dal lavoro, soventemente, crollo sul divano, sulla sedia od ovunque capiti di potermi sedere. La mattina, in modo particolare, mi muovo come Ozzy Osbourne e, a volte, è più la volontà che non l'esercizio a farmi camminare bene. E' come se mi dovessi resettare ogni mattina.
Poco male: l'importante è riuscire a ripartire, anche se trovo lecito chiedermi fino a quando la mente prevarrà; fino a quando troverò la forza.
Perché per la mente non è come per il resto del corpo, non si resetta: ogni problema è un altro mattone sul muro (oggi sono in vena di citazioni).


sabato 25 marzo 2017

Sfogo: le catene della solidarietà

Questo post è molto duro, contiene molte parole scurrili perché rivolto ad idioti, nella speranza vana che sui milioni che infestano questa nazione, almeno un paio si destino e tornino ad essere senzienti.




Ho sempre odiato le catene su facebook, inoltrate da persone mentalmente  pigre che pensano di dare un tono alla propria miserabile coscienza postando una serie di "pucciose" frasi ad effetto.



Voglio parlarvi in modo chiaro, semplice e schietto, in modo che le vostre ridotte capacità mentali possano comprenderle: le vostre catene di finta solidarietà mettetevele nel culo.

Ora, come è mio solito, per quei pochi tra questi che hanno un minimo di cervello per capire, spiegherò perché, per un malato di cancro, la vostra catena di solidarietà è un offesa.
"Con un cuore spezzato 💔 e lacrime 😢 nei miei occhi, posso dire onestamente che questo è di gran lunga il momento più difficile di sempre. Io so cosa il trattamento del cancro può fare per un corpo, e a volte mi chiedo se il trattamento è valsa la pena nel lungo termine. Sembra fare più male che bene"

Innanzitutto, per non causare altro dolore a chi pur malato di cancro ha a cuore la propria lingua, eliminate quelle emoticon inutili: state scrivendo una lettera, non un messaggio di poche righe in chat dove l'emoji può dare un aiuto per capire il tono del messaggio. La ridondanza è fastidiosa e in genere identifica chi la usa come una persona sostanzialmente falsa. Tenetelo a mente per la prossima volta. Eviterete di passare per dei cretini infantili.

Le persone ammalate che si sottopongono a queste terapie hanno bisogno di attaccarsi a qualcosa di concreto, non ad un'idiozia espressa in una consecutio semi casuale di frasi senza logica, con una sintassi degna di un criceto.
Non c'è niente di più doloroso che cercare di sorridere e di continuare ad essere positivo, ma dopo la chemioterapia e la radioterapia, voi sapete che la persona è fisicamente cambiata e loro soffrono con questa tristezza. 😕so che molti di voi non stanno a guardare e né leggeranno questo messaggio perché, ovviamente, il cancro non ha toccato te. Non sai cosa significa avere combattuto la lotta o avere una persona amata che ha condotto una battaglia contro il cancro. 💜
Chi cazzo vi ha detto che è doloroso cercare di sorridere?
Vi spiegherò una cosa molto semplice: è doloroso il dolore ed è triste la tristezza.
E poi, chi siete per sapere che "molti di voi non leggeranno questo messaggio perchè...".
Io ad esempio l'ho letto per vedere fino a che punto un cretino possa essere tale. Mi piace scavare nella stupidità umana: non a caso metà dei post di questo blog parlano di religione.
Per tutti gli uomini e le donne che conosco, vi chiedo un piccolo favore e solo alcuni di voi lo faranno. Se conoscete qualcuno che ha condotto una battaglia contro il cancro e non c'è più, che sta ancora soffrendo o che è successo, si prega di aggiungere questo al vostro stato per un'ora, come un segnale di sostegno, di Rispetto e di ricordo. 💚
Ah, adesso che avete aggiunto questo post per un ora (sto cronometrando per vedere se lo toglierete, ma so già che non lo farete: siete troppo pigri), vi dirò: come avrete potuto leggere, io, malato di cancro, mi sento decisamente sollevato. 
Ovviamente vi sto prendendo per il culo.
Non credo che nessun essere senziente si possa sentire meglio perché voi, idioti, postate per un'ora (cazzo che sforzo, quasi meritate un nobel) una serie di stronzate del genere.
All'amico malato, telefonate; andate a trovarlo, organizzate una sorpresa, rendetevi disponibili, fate loro sapere che ci siete: questo è sostegno. Prima di farlo, accertatevi che il malato se la senta o adattatevi al suo stato d'animo: questo è rispetto. 
Per il ricordo, guardatevi le vecchie foto: con un post anonimo di Facebook dove nemmeno citate il nome di una persona, un avvenimento, ve lo svelo, non sovverrete nulla, nessun ricordo.
Però forse vi sentite delle persone migliori. Davvero? Pensateci bene.
Perché non lo siete, nemmeno per un po'; nemmeno per quella cazzo di ora in cui evidenziate il post nella vostra fottutissima bacheca.
Copia e incolla per sostenere le persone colpite dal cancro. Non condivido. Dal tuo telefono o tablet, tenere il dito sul messaggio per copiare e incollare nella tua pagina. Grazie!!
Copia e incolla, non condividere.
Traduzione letterale: ripeti a pappagallo le istruzioni che vi da un idiota così potete essere idioti anche voi.
Complimenti!
Una amica lo chiede. Ecco qua: nella nostra piccolezza, desideriamo sostenere con questo gesto...
Davvero? Ve lo chiede una VOSTRA amica?
Visto che copiate e incollate a vanvera, è ovvio che non sia vero.
Altrimenti fuori i nomi : mi piacerebbe studiarne la stupidità.
Ah una cosa l'avete scritta giusta: nella vostra "piccolezza".

Luca Gallanti
Malato di Cancro.



domenica 19 marzo 2017

Aforismi


"Solo i codardi temono la morte;
solo i pervertiti non temono il dolore"

giovedì 16 marzo 2017

War Report 201703.16

Questa mattina ho effettuato la visita di controllo con l'oncologa che finalmente ha potuto visionare e quindi confrontare le varie risonanze magnetiche. 
Le macchie, sia quella nuova che quella vecchia (che pare aumentata di dimensioni) per ora non sono preoccupanti, sebbene sia necessario tenerle monitorate (fra due mesi nuova RM). Il residuo della massa iniziale, quella che per intenderci reagisce al contrasto, è invece diminuita di un paio di millimetri, segno che le cure stanno interagendo con il tumore. La dottoressa ci ha tenuto a precisare che la diminuzione della massa  non è segno che le cure stiano funzionando, perché il tipo di tumore che mi affligge tende a cambiare spesso di forma, ma semplicemente che stanno agendo. L'importante in questa fase sono le mie condizioni generali di salute, che lei trova buone. 
Il sunto è che, più che le dimensioni, contino le prestazioni, che poi è ciò che la maggior parte degli uomini, a parte qualche fenomeno, vorrebbe sentirsi dire! 
Ok, il contesto sarebbe un altro, ma ci si accontenta.

Intanto, le "buone" condizioni di salute mi permettono di iniziare da subito il trattamento al massimo del dosaggio, saltando uno step intermedio. 
E questa, invece, è senza dubbio una sudata, buona notizia.







martedì 14 marzo 2017

War Report 201703.14

Settimana scorsa ho effettuato la risonanza magnetica per verificare, a 45 giorni circa dal termine del ciclo radio-chemioterapico, se lo stesso abbia sortito qualche effetto.
Non che mi aspetti o mi aspettassi notizie positive  infatti, sebbene l'ottimismo sia considerato il profumo della vita esiste un limite oltre il quale (limite detto "ottimismo di Polyanna" od "ottimismo ottuso"), i miasmi della decomposizione delle sinapsi cerebrali finirebbe per coprire qualunque celestiale effluvio.
La mia malattia non prevede guarigione e all'ottimismo ottuso ho da sempre preferito una cinica osservazione del mio stato a cui far seguito una spietata determinazione stemperata semmai da un po' di autoironia.
Terminando l'auto celebrativa divagazione e ritornando all'esito della risonanza, l'unica cosa da dire è che non si capisce un granché: la lesione principale sembra essersi ridotta, il che sarebbe una buona notizia; una macchia che non risponde al contrasto sembra essersi allargata cosa che invece non parrebbe una buona ed infine, una terza macchia è comparsa, il che potrebbe essere una pessima notizia o solo la conseguenza della radioterapia (edema non ancora assorbito).
Cambia poco in termini pratici, giovedì come previsto inizierò il terzo ciclo di chemio a dosaggio ancora più alto e macchie e lesioni andranno monitorate in seguito.
Per intanto proseguo il tentativo di recuperare e correggere alcune disfunzioni motorie e quello meno riuscito di tenere sotto controllo il peso (qualcuno mi deve spiegare perché in 5 giorni a 1500 calorie perdo 200 gr e in un weekend dove sgarro salendo a 2500, metto su 1 kg e mezzo): ormai sono sul baratro dei 95 kg.

Il morale è ottimo, soprattutto per il fatto di aver potuto passare un bellissimo weekend a Roma con mia moglie, mia figlia e con i vecchi "Brothers".




lunedì 27 febbraio 2017

Il bestiario di Internet


Collegandomi al precedente post, in cui si parlava della degenerazione della comunicazione in Internet, devo ammettere che trattenersi dal non intervenire o dal rispondere a certi soggetti è davvero difficile. Mentre evito di partecipare a comunità di presunto debunking se non a scopo di tenermi aggiornato (ultimamente si sono costituiti gruppi di debunkers che si comportano in modo identico ai cretini che tentano di controbattere, un po' come alcuni delinquenti che si ritrovano dalla parte giusta solo perché indossano una divisa), spesso mi trovo a ricevere attacchi o a tentare di far ragionare persone che aprono la bocca virtuale e propinano frasi fatte o tesi demenziali. Avendo voglia di scrivere di qualcosa di più leggero riporto alcuni casi.
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