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domenica 26 febbraio 2017

Bar Web


Internet e la rete sono e rimangono una grande opportunità per apprendere, conoscere, confrontarsi e divulgare. 
Come in ogni comunità, anche nella grande "piazza" del Web si distinguono persone più sagaci e altre meno, persone educate e personaggi maleducati, stupidi e geni, in genere distribuiti secondo la più classica delle gaussiane.
Internet ha però un aspetto pericoloso: tende a "depersonalizzare" l'individuo, il quale, protetto dalla nuova forma virtuale, si può e si sente libero di affermare senza ritegno qualunque cosa passi per il cervello.
Anche se cose sciocche.
Anche se non c'è il cervello. 
Normalmente, se in una piazza, o al bar, un soggetto se ne esce con una castroneria o con un comportamento anormale e/o negativo, il resto della comunità lo identifica e nel caso lo limita.
Questo perché per quanto grande possa essere la piazza od il bar essi sono e rimangono luoghi limitati.
In internet tutto ciò è impossibile.
Il Web è di fatto una struttura senza confini definiti,  per cui l'idiota non solo riesce a confondersi, ma potendo spaziare in lungo ed in largo trova la possibilità di conoscere altri idioti virtuali e  quel che è peggio,  aggregarcisi. Basti pensare a coloro che continuano a diffondere stupidaggini quali scie chimiche, Rettiliani, Terrapiattismo e chi più ne ha, più ne metta. 
Peggio: secondo il solidissimo principio che fa più rumore l'albero che cade che l'intera foresta che cresce, proprio l'atteggiamento di questi Minus Habens permette loro di avere una risonanza che al bar sarebbe probabilmente annegata tra una pinta e l'altra, soprattutto se confrontata con  quella che ottengono con discorsi molto più sensati coloro che pacatamente (ma anche no) cercano di confrontarsi in modo costruttivo e su argomenti ben più fondati.
Non è un caso che gli webeti, in barba alla netiquette usino il Caps Lock in maniera pressoché costante e si improvvisino apparecchi sonori atti a destare gli altri da un ipotetico sonno della ragione (SVEGLIA!!1!), nel quale in realtà non si rendono conto di essere irrimediabilmente sprofondati se non addirittura mai emersi.
Più volte ho sostenuto il diritto che ha ogni Minus Habens di essere tale ed ho persino ragionato sull'opportunità o meno di combattere/controbattere questi individui, giacché è sin troppo evidente che cercare di interloquire essi non solo non porta quasi mai ad alcun risultato, ma si dona loro una cassa di risonanza (più persone che parlano dello stesso argomento) favorendo ulteriormanete l'aggregazione dei suddetti idioti con altri idioti.
Il motivo è semplice: gli idioti come detto urlano, cosa che per loro funziona come richiamo e soprattutto, si offrono l'un l'altro soluzioni semplicistiche, nonché metodi di facile attuabilità come ad esempio l'autoreferenzialità; due cose che soddisfano pienamente una delle caratteristiche proprie del Minus Habens: la pigrizia mentale.
Di fatto andrebbe stabilita una sorta di soglia di sicurezza cercando di capire fino a che punto le stupidaggini propinate possano essere tollerate e quando, invece, è opportuno intervenire per limitare i danni, scatenando se il caso, l'artiglieria pesante.
Faccio un esempio: per quanto siano numerosi, e non lo sono, gli sciachimisti o i terrapiattisti hanno attualmente un impatto sulla società pari a zero. Nessuna scuola (nonostante Moratti e Gelmini)  ha ancora preso in considerazione di abbandonare la scienza optando per la terra piatta; nessun compagnia aerea è stato bloccato a terra (nonostante folkloristiche interrogazioni parlamentari), con l'accusa di presunte irrorazione di bario o morgellons.

Decisamente diversa la questione degli antivaccinisti che per quanto pochi possano essere, sarebbero in grado, con le loro strampalate convinzioni, di mettere a rischio la vita di altre persone. In tal caso, infatti, basterebbe che costoro, grazie al proselitismo,  aggiungessero al loro numero un'altra minima percentuale di ingenui per far saltare quella che viene definita immunità di gregge., permettendo al virus di attecchire e nel caso di mutare, invalidando la copertura dei più.
Qui intervenire sarebbe doveroso.

1 commento:

GiPi ha detto...

World Wide Wimp(s)
La natura stessa del webete o del cyber idiot che abita (a volte in maniera anche troppo letterale) il mondo del world wide web, impedisce di poter avere un confronto costruttivo con una chiusa di esso che porti ad entrambe le parti motivi di riflessione, od addirittura, alla modifica del pensiero di uno o più degli interlocutori sia essa parziale o totale, stravolgendo le convinzioni talvolta radicate nei partecipanti.
L'impossibilità di impostare un dialogo in questi termini, è una delle principali motivazioni che mi hanno spinto a non voler essere definibile "social", facendomi chiudere la pagina Facebook e mi fa astenere dal creare un account su qualsiasi piattaforma sia stata creata sino ad ora, se non solo per scopi lavorativi: non che lì vada meglio, ma per lo meno i cosiddetti haters si manifestano più raramente... salvo per alcuni dove decidere quale brand seguire sia equivalente a decidere a quale religione donare l'encefalo (http://bit.ly/2mbZ6DC).
Invidio la tua capacità di provare ad affrontare quelli che io definisco, come nel titolo i World Wide Wimps cercando di estrarre l'utopico sangue dalla povera rapa. Un plauso Mc per la tua perseveranza.
La cosa che mi solluchera di meno, poi, sono i commenti che si trovano su YouTube, dove il peggio, a mio dire, trova sfogo nel esprimere il proprio razzismo sotto ogni sua sfumatura e nell'epiteto ed insulto gratuito eleggendosi a giudici e vomitando sentenze che hanno lo stesso senso della marmellata sugli spaghetti (NB: su questo accostamento non accetto il "de gustibus").
Chiudo questo mio breve e raro intervento, con il link ad un video musicale che secondo me fa ottimo uso delle parole gettate a vanvera su YouTube. https://www.youtube.com/watch?v=RlTe_nnewIY
Giacomo

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